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Rassegna fotografica 2010
Prende il via sabato 27 febbraio 2010 la Rassegna fotografica del Lungovelinocafé di Rieti (Via Salaria 26), coordinata da Studio7.it, a cura di Barbara Pavan. Apre la Rassegna del 2010 la mostra fotografica di Filippo Maria Gianfelice, Sugarfree, un reportage realizzato all’interno dello stabilimento industriale ormai dismesso dello zuccherificio di Rieti. Una serie di scatti che testimonia il ruolo che questo primo insediamento industriale ebbe nello sviluppo della città e ne racconta, con poetica malinconia, le condizioni di abbandono e degrado in cui versa attualmente
La fabbrica di zucchero (derivato dalle barbabietole) di Rieti, realizzata nel 1873 per volere dell’On. le Emilio Maraini, è stato il primo esempio di edilizia industriale del settore in Italia. Attiva fino al 1973, le sue rovine palesano ancora oggi tutta l’evoluzione architettonica e strutturale che l’industria ha subìto nel corso del secolo di attività. Tra queste rovine, appunto, Gianfelice ha saputo cogliere e raccontare attraverso l’obbiettivo fotografico la genialità delle architetture, la quotidianità del lavoro e la speranza di un recupero. Le sue fotografie costituiscono, al di là dell’indiscussa qualità artistica, un documento d’attualità di indubbio interesse culturale le cui radici affondano profondamente nella storia e nell’identità di questo territorio.
Filippo Maria Gianfelice è nato a Roma nel 1971 ha frequentato l’Accademia Fotografica Cromatica Photo Agency, Roma. Dal 2006 è socio dell’AIRF (Associazione Italiana Reporters Fotografi). Ha partecipato al Work Shop Fotografico di Reportage diretto da Fulvio Roiter. Per Cromatica Photo Agency ha realizzato numerosi reportage di eventi nazionali. Ha collaborato con la Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale come fotografo subacqueo. Le sue foto sono esposte nel Museo Civico di Santa Severa e pubblicate nel volume Pyrgi Sommersa, ricognizioni archeologiche subacquee nel porto dell’antica Caere. Ha pubblicato su numerose testate giornalistiche locali e nazionali come L’Espresso ed Il Tirreno.
La mostra sarà visitabile fino al 24 aprile 2010. Ingresso libero. Catalogo su prenotazione (testo in catalogo a cura di Arch.Alfredo Orfei).
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Pierluigi Renzi, "Sedendo e mirando"
Si apre sabato 17 ottobre 2009 presso il Lungovelinocafè, in via Salaria 26, a Rieti, nel’ambito della rassegna ‘Fotografika II’, la mostra personale di Pierluigi Renzi, ‘Sedendo e mirando’, a cura di Massimo Giovannelli.
Una mostra fortemente introspettiva quella presentata in quest’occasione da Pierluigi Renzi. Un fotografo che utilizza il mezzo quasi come alter ego per interiorizzare la bellezza del mondo. ‘Sedendo e mirando’ è una raccolta di ‘immagini di contemplazione’, scatti realizzati nel silenzio e nella quiete, quasi un inno alla serenità. Nessun artificio, nessun apparente segno di vita…solo un’autentica, naturale, semplice bellezza. Renzi recupera e trasmette il piacere di osservare con stupore e meraviglia le singole piccole cose del mondo, un banale tramonto, un’alba qualunque. E’ la sensibilità del fotografo, poi, ad aggiungere quella poesia che ritroviamo in ogni scatto.
Pierluigi Renzi è nato a Rieti nel 1977. Coltiva da sempre la passione per la fotografia e per la poesia. Ha esposto in collettive fotografiche sul territorio reatino.
La mostra sarà visitabile fino al 15 novembre 2009.
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Barbara Maria Piccinini, ‘E luce fu’
Si apre sabato 19 settembre 2009 presso il Lungovelinocafè, in via Salaria 26, a Rieti, nel’ambito della rassegna ‘Fotografika #2’, la mostra personale di Barbara Maria Piccinini, ‘E luce fu’, a cura di Massimo Giovannelli.
La luce è dunque la protagonista di questa serie di 17 scatti dell’artista torinese. E’ luce che stravolge forme e contorni , squarcia il cielo dopo un temporale, esplode nel buio, penetra dalle nuvole; è luce di rame, d’argento e d’oro; è luce che illumina fiocamente, congela un istante, si diffonde pigramente o irrompe con violenza. Luce quale sinonimo di speranza, salvezza, rinnovamento.
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‘Regolazione automatica dei livelli’ di Roberto Ceccarelli dal 17/01 al 19/02
Riparte, per il terzo anno consecutivo, al Lungovelinocafè, a Rieti, la rassegna d’arte contemporanea ‘Food for the mind’, curata e promossa da Studio7.it.
Le opere esposte sono una selezione di stampe dalla serie ‘elaborazione automatica dei livelli’, ultimo progetto artistico di Ceccarelli, presentate in anteprima in questa sede. ’Questo progetto espositivo’, spiega l’artista, ‘è costituito da una serie di scatti su pellicola diapositiva ripresi su una montagna presso Poggio Bustone, Rieti, in occasione dei Campionati Mondiali di Parapendio, successivamente digitalizzati, e le immagini così ottenute sottoposte ad una regolazione dei livelli di luminosità e colore con un software di fotoritocco lasciato agire secondo i propri occhi, ovvero in modalità automatica. Il risultato che vedo, e che spero veda anche il pubblico, sono immagini aberrate, non solo nella dimensione spaziale, ma anche nella dimensione temporale. Immagini che potrebbero porsi come epifania del senso, del significato, delle potenzialità, e anche della potenza in quanto tale, dell\'immagine digitale, dei suoi processi e delle sue tecniche. Il tutto attraverso un processo volutamente brutale e senza veli, passando dall\'oggetto alla sua rappresentazione analogica e poi a quella digitale, a proporsi come umile ed ulteriore suggestione tra le infinite e spinosissime diatribe filosofiche sul senso della presunta realtà delle cose, della visione e della rappresentazione di esse ...e del ruolo di un sempre presunto valore estetico in tutto ciò...temi ai nostri giorni di rinnovata intensità per l\'avvento delle tecnologie digitali.’
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‘ Al di là del colore ’ di Sandra Giovannini 8 Novembre - 9 Dicembre
Per Sandra Giovannini, l’arte è soprattutto allegoria e simbolo, ciò che rinvia ad altro, che conduce alla verità e così ogni opera d’arte è sempre un evento. Anche il colore, divenuto ormai protagonista indiscusso dello spazio, possiede in queste opere una forza inarrestabile capace di annullare immagini ormai consumate, di civiltà e natura profanate in attesa di un’improbabile orizzonte sereno. Un colore che, investigato attentamente, si scioglie in un torrente pericoloso, per poi precipitare in una cascata, che, ripida, giunge sino a noi, lasciandoci a volte spiazzati. Esso è divenuto regista di se stesso in un film in cui l’artista è comandato inconsapevolmente. La sicurezza del segno che travolge ogni cosa, l’uso sapiente del colore che diviene soggetto principale dell’immagine e la sottile ricomposizione della materia esplicitano senza dubbio una coscienza finalmente trovata. La verità individuale si fa, nell’arte, verità universale e così, nelle opere, il sentire dell’artista ingloba quello dei singoli spettatori in un abbraccio armonico di sfumature-suggestioni. La metafora della vita della Giovannini è poesia e passione, un vero e proprio spettacolo vivente, un affascinante percorso fatto di imprevisti ed ostacoli, discese e salite, incontri e distacchi, la lirica indagine dell’umanità attraverso la quale arriviamo a riscoprire noi stessi, i nostri drammi, i nostri sogni.
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"Self Made" di Marta Fornari,11 Ottobre - 9 Novembre
La prima mostra personale di questa giovanissima fotografa reatina, laureanda presso l’Accademia di Belle Arti a L’Aquila è di carattere fortemente introspettivo. “Self Made” è una raccolta di scatti che attraverso l’espressione fotografica esterna sensazioni ed esperienze emotive. La mostra si muove attraverso storie di pensieri e di immagini, l’uso del mezzo fotografico diventa specchio di un complesso di emozioni contrastanti. Ogni foto è ricca di atmosfere surreali e trascendenti, costruite in luoghi privati, comuni. Il corpo dell’artista sembra esternare la sua solitudine davanti al mondo, il suo essere impotente davanti alle cose della vita.
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" Labirinti Emotivi" di Franco Sinisi, dal 1 al 30 Settembre 2008
La profonda abilità sperimentale di Franco Sinisi ci conduce in una visione dell’arte dai connotati innovativi poiché originali sono le fonti mentali di partenza dell’artista. L’immagine viene concepita come una serie di frammenti ottici d’emozioni che, come in un ricordo, appaiono scomposti in sequenze temporali all’apparenza illogiche, ma che una volta riassemblate nell’insieme concorrono ad una costruzione armonica e ponderata. A questa impostazione spazio-temporale del tutto intellettualizzata, l’artista avvicina un uso del colore che definirei espressionista in quanto va alla ricerca di un connubio tra impressione esteriore e sensazione interiore che tuttavia lo conduce ad una soluzione formale vicina ad un tipo di astrattismo pseudo-geometrico, dominato cioè da regole compositive interne. L’artista crea opere accomunati dal concetto centrale di bloccare il continuum temporale come in uno scatto fotografico e lavorare su questo a livello epidermico, lavorando sull’unità pittorica che viene infranta per poi essere ricostruita in un assemblaggio di forme, linee e colori comunicanti. La ricerca sperimentale dell’artista padroneggiata dal raggiungimento di stati psichici ed emozionali comunicati attraverso un passaggio dal figurativo all’astratto senza perdere mai di vista l’obiettivo finale che è quello di raggiungere il perfetto connubio tra spazio pittorico e spazio mentale. Sinisi riesce dunque a condurci in una riflessione scientifica del fare arte cercando un passaggio che oltrepassi le barriere spazio-tempo in opere che non cercano una conclusione formale ma si aprono a continue metamorfosi.
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Loredana Barillaro, 3 Giugno - 31 Giugno
Martedì 3 giugno 2008 presso il Lungovelinocafè, si apre la mostra personale della giovane pittrice calabrese Loredana Barillaro, ‘Uomo e/o materia’, a cura di Barbara Pavan, promossa da Studio7.it con il Patrocinio del Comune di Rieti.
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LuBott - dal 3 al 31 maggio 2008
Sabato 3 maggio 2008 alle ore 18.00 presso il Lungovelinocafè, si inaugura la mostra personale di LuBott, ‘Polaroid e dintorni’, a cura di Barbara Pavan, promossa da Studio7.it con il Patrocinio del Comune di Rieti. Presentata in anteprima a Roma lo scorso autunno, ‘Polaroid e dintorni’ raccoglie dodici grandi opere che spaziano fino alla fotografia ‘astratta’, paradosso tanto curioso quanto affascinante. L’elaborazione manuale della pellicola polaroid consente infatti di creare lavori che non hanno ormai pressoché alcun legame con la fotografia propriamente detta se non il materiale utilizzato per realizzarle, la pellicola appunto. Così utilizzando materiali tradizionali e nuove tecniche LuBott ottengono una perfetta osmosi tra antico e moderno, dando vita tanto ad opere venate di un’atmosfera romantica e nostalgica tipica dei pittori en plein air, quanto ad opere che vanno oltre il più contemporaneo astrattismo.
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Adriano Annino
‘Nuovo’: al Lungovelinocafè apre la mostra di Adriano Annino
Il 4 aprile 2008 si apre presso il Lungovelinocafè, con il Patrocinio del Comune di Rieti, la mostra personale di Adriano Annino, ‘Nuovo’.
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Maia Palmieri
Si apre il 1 marzo 2008 la terza mostra d’arte del progetto ‘Food for the mind’, la rassegna d’arte contemporanea del 2008 proposta al Lungovelinocafè da Studio7.it con il patrocinio del Comune di Rieti. Due giovanissimi artisti, Maia Palmieri, ceramista e scultrice, e Gino Piscello, fotografo, hanno realizzato un perfetto connubio tra due discipline artistiche così diverse. Il risultato è questa mostra dal titolo ‘Nel cielo delle donne’, dedicata all’universo femminile che Maia Palmieri indaga attraverso cinque sculture in terracotta e che trova riscontro nei ritratti d’istanti di vita delle donne delle fotografie di Gino Piscello.
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Massimo Giovannelli
Dopo la personale di Filippo Bosio elaborata su un testo di poesie di Pablo Neruda tenutasi a dicembre alla Libreria Moderna, Massimo Giovannelli interpreta un testo tanto affascinante quanto particolare di Milan Kundera, ‘L’immortalità’ e, sulla scia delle dieci opere fotografiche accompagnate da altrettanti brani del romanzo, in un alternarsi di immagini e parole, l’osservatore si ritrova d’un tratto avvolto nella trama del libro, intrappolato dalla curiosa atmosfera che l’artista ha saputo abilmente creare.
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Elisabetta Visentin
Elisabetta Visentin cerca nei suoi soggetti la raffigurazione dell\'espressione nelle sue varie sfaccettature, passione, malinconia, tristezza, rabbia e mille altre sensazioni. L\' ultimo periodo lavorativo la porta dal colore alla scelta del bianco e nero che dice essere in qualche modo la rappresentazione del bene e del candido, rappresentato dal bianco, dell\'oscuro e del vizio, interpretato dal nero ed infine del grigio che cerca di far convivere, bilanciando, i due estremi...la vita...
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